Nel numero di agosto 2021 di Dirigere la Scuola: 
 
Michela Lella, in considerazione del fatto che durante la pandemia sono saltate tutte le vecchie abitudini lavorative, che garantivano il normale funzionamento di una qualsiasi organizzazione, riflette sui “Nuovi assetti organizzativi della scuola”, ritenendo importante che, in questo momento, nella scuola, si volgesse lo sguardo verso quelle abitudini ormai stabilizzate che consentono al sistema di funzionare anche in presenza di improvvise battute d’arresto e che l’abilità dirigenziale si esplicasse nel saper gestire le scuole come ambienti inconsueti, rinnovati e più qualificati sia in ordine alla sicurezza sia in riferimento ai nuovi bisogni dei lavoratori.
 
Pasquale Annese tratta del “Piano Scuola Estate” focalizzando l’attenzione sugli strumenti operativi per gestire le risorse di pertinenza in vista della riapertura del prossimo anno scolastico, in particolare riferendosi al comma 6 dell’art. n. 41 del D.L. 22 marzo 2021 e all’art. n. 48 del D. M. 2 marzo 2021 specificamente per quanto riguarda le procedure di acquisto tramite affidamento diretto. Il contributo comprende le diverse tipologie di determina del dirigente scolastico.
 
Antonio Sapiente propone “Il passaggio di gestione tra dirigenti scolastici” ricordando che non si tratta di un atto obbligatorio, perché non sanzionato da alcuna disposizione, ma quanto mai opportuno qualificandosi come atto di trasparenza e correttezza amministrativa verso il Dirigente subentrante. Per quest’ultimo, rappresenta una delle prime operazioni che deve compiere per circoscrivere e delimitare la propria responsabilità.
 
Salvatore Argenta propone “Il passaggio di consegne tra Direttori DSGA”, un provvedimento obbligatorio che investe anche le responsabilità del dirigente scolastico. Secondo l’articolo 30, comma 5 del Regolamento di contabilità scolastica, il passaggio delle consegne si profila come un’operazione molto importante, al fine di rendere trasparente la responsabilità delle gestioni di pertinenza e, laddove dovesse emergere un danno erariale, di individuare le relative responsabilità.
 
Francesco G. Nuzzaci, sotto il titolo “Cronaca di un caos annunciato!”, tratta della rotazione e attribuzione degli incarichi dirigenziali riferendosi al problema scatenato dall’abrogazione in via interpretativa del comma 978, art. 1 della L. 178/72020 che, per il solo anno 2021-2022 abbassa i parametri minimi di normo-dimensionamento delle istituzioni scolastiche da 600 alunni a 400 nelle zone in deroga, come previsto dalla legge 128/2013, precludendo la possibilità di assumere a tempo indeterminato dirigenti scolastici e direttori SGA.
Anna Armone nel suo pezzo “Finalmente la voce del Garante Privacy sulle immagini dei minori” focalizza l’attenzione sulla liceità della pubblicazione delle immagini dei minori commentando l’intervento sanzionatorio del garante della privacy a proposito di un episodio capitato al Sindaco di Messina.
 
Alessandra Battista rappresenta, in “Gli Educatori dei Convitti e degli Educandati ed i loro diritti negati”, una questione particolarmente importante descrivendo la situazione in cui si trovano i Docenti Educatori delle Istituzioni Educative Statali, abilitati dallo Stato con concorso pubblico per titoli ed esami, contro cui il Ministero dell’Istruzione sembra avere ingaggiato una “crociata negazionista e illogica” della loro funzione docente, con blocco delle assunzioni, esclusione dalle GaE della primaria, negazione del bonus Carta Docente, esclusione dalla formazione e dall’aggiornamento, negazione dell’equipollenza dell’abilitazione a quella per i docenti della scuola primaria.
Mario Di Mauro, per La Scuola in Europa, propone il contributo “È ormai tempo di Global Education si va dicendo…” avendo come sfondo l’interrogativo di quale tipo di scuola si tratti. Si situa in tale solco l’apparizione nel gergale post-moderno dell’anglicismo STEM, già da una decina d’anni. Il contributo si srotola in una disamina attenta delle diverse riflessioni, esperienze e proposte che ruotano attorno alla Global Education.
 
Vincenzo Casella propone alla lettura la “Sospensione della polizza assicurativa scolastica”, per rispondere all’interrogativo se, a causa della pandemia di Covid19, sia possibile attuare la sospensione fino alla normale ripresa delle attività didattiche o, in alternativa, sia possibile richiedere un rimborso per il periodo assicurativo non goduto.
 
Vittorio Venuti, per la rubrica di Psicologia della Gestione, soffermandosi ancora sull’importanza della relazione insegnante-allievo, specialmente - ma non esclusivamente - nella scuola dell’Infanzia e nella scuola Primaria, propone il contributo “L’immagine di sé e il Fattore RP”, nel quale enfatizza la necessità di tener conto dell’incidenza che tale relazione ha sull’educando nella costruzione della propria autostima e della propria immagine di sé, essendo ampiamente conclamata l’esistenza di un rapporto diretto tra questi costrutti e l’apprendimento. Il Fattore RP è una strategia di gestione del rapporto tra ricompense e punizioni, giudizi negativi e positivi in ragione del fatto che tale indice si ripercuote proprio sulla costruzione dell’immagine di sé.
 
Stefano Callà, per La Scuola nella Giurisprudenza, propone “Un altro caso di “whistleblowing”: necessaria l’indispensabilità della conoscenza dell’identità del segnalante ai fini della sua conoscenza da parte del dirigente sanzionato”. Il concetto di whistleblowing è stato inserito nella normativa italiana per la tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti. Nel contesto del whistleblowing sono essenzialmente due le basi giuridiche sulle quali si può fondare un trattamento dei dati personali: l’adempimento ad un obbligo legale, l’esecuzione di un compito di interesse pubblico e il perseguimento dell’interesse legittimo del titolare del trattamento.
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