Con la sottoscrizione, il 3 agosto 2026, del contratto tra il Ministero dell'istruzione e del merito e il raggruppamento temporaneo di imprese composto da UniSalute S.p.A. (mandataria), Intesa Sanpaolo Protezione S.p.A. e Poste Assicura S.p.A., prende forma definitiva la prima copertura sanitaria integrativa collettiva destinata all'intero comparto scuola: oltre 1,2 milioni di lavoratori, con possibilità di estensione fino a 1,4 milioni. Il contratto, per un importo complessivo di 320 milioni di euro riferito al quadriennio 2026-2029, è ora all'esame della Corte dei conti ai fini della registrazione, presupposto necessario per l'avvio operativo della copertura, atteso per l'autunno 2026.
La misura trova la propria origine nel decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25, che ha istituito la copertura assicurativa sanitaria per il personale della scuola, e trova successiva disciplina attuativa nel contratto collettivo nazionale integrativo sottoscritto in sede ministeriale il 29 dicembre 2025. Sotto il profilo finanziario, la copertura del relativo onere — pari a 80 milioni di euro annui per l'intero quadriennio 2026-2029, corrispondenti ai 320 milioni complessivi oggetto della gara — attinge a più fonti: da un lato le maggiori risorse stanziate sul Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche di cui all'art. 1, comma 601, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, incrementato dalla legge di bilancio per il 2025 (legge 30 dicembre 2024, n. 207); dall'altro, per la quota residua, il fondo di parte corrente del Ministero dell'economia e delle finanze (la cosiddetta tabella A). Su tale composizione delle fonti di finanziamento si registrano, come si dirà, alcune riserve espresse in sede sindacale.
La gestione del servizio è stata affidata mediante procedura di gara bandita da Consip S.p.A. per conto del Ministero (identificativo di gara ID 2973, pubblicato il 29 gennaio 2026), con aggiudicazione divenuta efficace il 27 maggio 2026 in favore del raggruppamento UniSalute-Intesa Sanpaolo Protezione-Poste Assicura. Il contratto ha durata quadriennale, con un premio annuo fisso di 80 milioni di euro, e prevede un massimale complessivo per assistito di 600 mila euro; l'amministrazione si è riservata, nel capitolato, un margine di ampliamento della platea assicurata fino a un tetto di 1,4 milioni di lavoratori, per far fronte a eventuali incrementi del personale assunto a tempo indeterminato non preventivabili in sede di sottoscrizione.
La platea dei beneficiari individuata dal contratto ricomprende il personale docente a tempo indeterminato, il personale docente a tempo determinato con contratto sino al 30 giugno o sino al 31 agosto, il personale amministrativo, tecnico e ausiliario, i dirigenti scolastici, nonché i dipendenti del Ministero dell'istruzione e del merito, sia presso l'amministrazione centrale sia presso gli uffici periferici, incluso il personale in posizione di comando o distacco. Restano esclusi, secondo quanto emerso in sede di informativa sindacale, i titolari di supplenze brevi e saltuarie.
L'adesione alla polizza non è automatica, ma richiede l'attivazione esplicita da parte dell'interessato tramite identità digitale (SPID o CIE) sulla piattaforma dedicata; una volta prestato il consenso, i dati del lavoratore vengono trasferiti a UniSalute, in qualità di mandataria del raggruppamento, ai fini della costituzione dell'apposito registro degli assistiti. Per il personale a tempo indeterminato, l'attivazione va effettuata una sola volta, al primo accesso, e mantiene validità per l'intero quadriennio di durata della polizza, salvo rinuncia scritta; per il personale con contratto a tempo determinato, il consenso ha invece efficacia limitata alla durata del singolo incarico e va rinnovato a ogni nuova stipula contrattuale, con conseguente necessità di riattivazione della procedura a ogni successiva nomina annuale.
Il pacchetto di prestazioni si estende dai grandi interventi chirurgici alla prevenzione di base. Per le patologie gravi e gli interventi chirurgici di maggiore complessità, la copertura ricomprende la retta di degenza, le spese per l'équipe medica e le prestazioni pre e post-ricovero nei novanta giorni antecedenti e successivi. Un capitolo specifico è dedicato alla maternità, con rimborsi previsti, per i parti effettuati in strutture private, sino a 2.500 euro per il parto naturale e a 4.000 euro per il parto cesareo. La polizza include altresì una visita specialistica e una seduta di igiene orale all'anno, un pacchetto di prevenzione cardiovascolare e programmi di screening oncologico differenziati per genere, nonché, per le ipotesi di non autosufficienza permanente, un'indennità mensile di 500 euro per un periodo massimo di quattro anni, a copertura delle spese socio-assistenziali. È inoltre prevista, per le prestazioni non direttamente coperte dalla polizza, una scontistica dedicata al personale scolastico presso le strutture convenzionate dalle compagnie aggiudicatarie.
La misura non è priva di profili controversi, segnalati in particolare dalla FLC CGIL, organizzazione che non ha sottoscritto il contratto collettivo nazionale integrativo del 29 dicembre 2025: le riserve riguardano, da un lato, l'inclusione nella platea dei beneficiari — emersa dal capitolato tecnico di gara — anche dei dirigenti e dei dipendenti dell'amministrazione centrale e periferica del Ministero, categorie ritenute dal sindacato non ricomprese nella originaria previsione normativa riferita al «personale della scuola»; dall'altro, la scelta di reperire parte delle risorse necessarie attingendo al Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche, che il sindacato considera destinato per legge al funzionamento ordinario degli istituti piuttosto che al finanziamento di un servizio assicurativo integrativo. Si tratta di rilievi di cui si dà atto per completezza informativa, senza che gli stessi risultino, allo stato, aver inciso sulla procedura di affidamento né sulla registrazione del contratto in corso presso la Corte dei conti.
Ad avvenuta registrazione da parte della Corte dei conti, il Ministero procederà, secondo quanto annunciato, a un invio massivo di comunicazioni agli indirizzi istituzionali del personale interessato, cui seguirà la distribuzione di un vademecum operativo predisposto dal raggruppamento assicurativo. Considerata la rilevanza dei termini di adesione — in particolare per il personale a tempo determinato, tenuto a rinnovare il consenso a ogni nuovo incarico — si raccomanda alle istituzioni scolastiche di monitorare tempestivamente le istruzioni operative ministeriali attese per l'avvio della copertura, atteso per l'autunno 2026.









