Somministrazione dei pasti

Le misure di sicurezza da adottarsi in occasione della somministrazione dei pasti nelle mense scolastiche e negli altri spazi a ciò destinati, impongono l’uso della mascherina da parte degli operatori. La somministrazione potrà quindi avvenire nelle forme usuali e senza necessariamente ricorrere all’impiego di stoviglie monouso. Si conferma la necessità di assicurare il rispetto delle ordinarie prescrizioni di distanziamento durante la consumazione del pasto e nelle fasi di ingresso e uscita dai locali dedicati alla refezione, nonché le pratiche di igienizzazione personale. Si suggerisce, ove necessario, di organizzare i pasti con turnazione per mantenere il distanziamento fisico e ridurre l’affollamento dei locali.

Cura degli ambienti

Il CTS conferma la necessità di continuare ad assicurare il rispetto delle ordinarie misure di aerazione dei locali e della sanificazione quotidiana di tutti gli ambienti. E’ necessario garantire un adeguato ricambio d'aria nei luoghi di permanenza tenendo conto delle dimensioni e dell’ampiezza di ambienti e spazi, del numero di fruitori presenti e identificare eventuali ambienti/spazi scarsamente ventilatati. Dovrà pure proseguire la pratica dell’igiene delle mani e la messa a disposizione di erogatori di prodotti disinfettanti, già ordinariamente adottati dalle istituzioni scolastiche.

Educazione fisica e palestre

Per quanto riguarda le attività didattiche di educazione fisica/scienze motorie e sportive all’aperto, il CTS non prevede in zona bianca l’uso di dispositivi di protezione da parte degli studenti, saIvo il distanziamento interpersonale di almeno due metri. Per le stesse attività da svolgere al chiuso, è raccomandata l’adeguata aerazione dei locali.

Per Io svolgimento dell’attività motoria sportiva nelle palestre scolastiche, il CTS distingue in base al "colore" con cui vengono identificati i territori in relazione alla diffusione del contagio. In particolare, nelle zone bianche, le attività di squadra sono possibili ma, specialmente al chiuso, dovranno essere privilegiate le attività individuali. In zona gialla e arancione, si raccomanda Io svolgimento di attività unicamente di tipo individuale.

Come già previsto nel precedente a.s. 2020/2021, l’utilizzo dei locali della scuola va riservato alla realizzazione di attività didattiche. Nell’ipotesi di accordi già intercorsi con gli Enti locali proprietari delle palestre che ne prevedano l’utilizzo da parte di soggetti esterni, così come in quella di eventuali accordi che avessero a sopraggiungere in corso d’anno, il CTS li ritiene considerabili solo in zona bianca, subordinatamente all’assicurazione di adeguata pulizia e sanificazione dopo ogni uso. In caso di situazioni epidemiologiche non favorevoli (es. zona arancione), gli Enti locali proprietari degli immobili valuteranno l’opportunità di sospendere le attività dei soggetti esterni, almeno fino al rientro in zona bianca del territorio di riferimento.

Referente Covid

Richiamato il Rapporto Covid ISS n. 58 del 28 agosto 2020, il CTS rinnova la raccomandazione dell’individuazione a scuola del Referente Covid, quale leva per favorire i raccordi ad intra e ad extra.

Potenziamento organico docenti ed ATA

Per consentire alle istituzioni scolastiche la pianificazione flessibile di tempi e spazi necessari a garantire Io svolgimento in sicurezza delle attività scolastiche, l’art. 58, comma 4-ter, della Iegge - 23 luglio 2021, n. 106 - di conversione del decreto "Sostegni bis", destina parte della quota non spesa deII’anaIogo finanziamento per l’a.s. 2020-2021, “b) ad attivare ulteriori incarichi temporanei di personale amministrativo, tecnico e ausiliario con contratto a tempodeterminato, dalla data di presa di servizio fino al 30 dicembre 2021, per finalità connesseaIl’emergenza epidemiologica”.

Gli ulteriori incarichi temporanei di personale docente attivabili ai sensi della Iettera a) del medesimo comma, devono risultare invece finalizzati “al recupero degli apprendimenti, da impiegare in base alle esigenze delle istituzioni scolastiche nell’ambito della Ioro autonomia”. Le risorse di che trattasi, limitate al 30 dicembre 2021, saranno ripartite tra gli Uffici Scolastici Regionali e, per il Ioro tramite, tra le istituzioni scolastiche.

Queste risorse consentiranno alle istituzioni la pianificazione delle attività scolastiche, con l’organizzazione di tempi, spazi, gruppi di pari, atta al recupero in sicurezza degli apprendimenti, mediante attività scolastiche in presenza.

Il recupero degli apprendimenti potrà riguardare tutti i gradi di istruzione, fin dalla scuola dell’infanzia. Tenendo a mente che in questa l’apprendimento avviene attraverso l’azione, l’esplorazione, il contatto con gli oggetti, la natura, l’arte, il territorio, in una dimensione ludica, da intendersi come forma tipica di relazione e di conoscenza (Regolamento recante Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, di cui al decreto ministeriale 16 novembre 2012, n. 254).

Interventi di adattamento spazi scolastici, affitti e noleggi

È confermato, per l’anno scolastico 2021/2022, il fondo per l’emergenza epidemiologica da Covid-19, destinato, tra l’altro, a interventi di adattamento degli spazi interni ed esterni delle istituzioni scolastiche (c.d. edilizia leggera) e delle Ioro dotazioni, per garantirne l’agibilità e recuperare ulteriori spazi per la didattica in presenza.

Pure confermate le risorse di cui al comma 3 lett. b), art. 58, del decreto Iegge 25 maggio 2021, n. 73, convertito con Iegge 23 luglio 2021, n. 106 (c.d. ”Sostegni bis”) per l’affitto di immobili e spazi aggiuntivi per le scuole, nonché per il noleggio di strutture modulari temporanee a uso didattico per la ripresa delle attività in presenza.

Governance territoriale e trasporti

Per l’efficace applicazione delle misure di prevenzione sopra indicate, è necessario che in ogni scuola si realizzino attività di organizzazione degli spazi esterni e interni, al fine di evitare raggruppamenti o assembramenti e garantire, nel rispetto delle ordinarie mansioni di accoglienza e di vigilanza attribuite al personale ausiliario, ingressi, uscite e distanziamenti adeguati in ogni fase della giornata, per alunni, famiglie, personale scolastico e non.

Per l’anno scolastico 2021/2022, trova conferma - art. 58, comma 4 -sexies, Iegge 23 luglio 2021, n. 106 - l’attività del tavolo di coordinamento operante presso ciascuna Prefettura, nell’ambito della conferenza provinciale permanente di cui all’articolo 11, comma 3, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, “per la definizione del pi”u idoneo raccordo tra gli orari di inizio e termine delle attività didattiche e gli orari dei servizi di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, in funzione della disponibilità di mezz/ di trasporto a tale fine utiliz abili, volto ad agevolare la frequenza scolastica anche in considerazione del carico derivante dal rientro in classe di tutti gli studenti. ”

Confermata pure la partecipazione ai Iavori di “presidente della provincia o il sindaco della città metropolitana, gli altri sindaci eventualmente interessati, i dirigenti degli ambiti territoriali del Ministero dell’istruzione, i rappresentanti del Ministero delle infrastrutture e della mobilità Sostenibili, delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano nonché delle aziende di trasporto pubblico locale”.

La citata norma, aggiunge: “All’esito dei Iavori del tavolo, il prefetto redige un documento operativo sulla base del quale le amministrazioni coinvolte nel coordinamento adottano le misure di rispettiva competenza Nel caso in cui tali misure non siano adottate nel termine indicato nel suddetto documento, il prefetto, ... ne dà comunicazione al presidente della regione, che adotta, ... una o pi”u ordinanze, con efficacia limitata al pertinente ambito provinciale, volte a garantire l’applicazione, per i settori della scuola e dei trasporti pubblici locali, urbani ed extraurbani, delle misure organizzative strettamente necessarie al raggiungimento degli obiettivi e delle finalità di cui al presente comma. Le scuole modulano il piano di lavoro del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, gli orari delle attività didattiche per i docenti e gli studenti nonché gli orari degli uffici amministrativi sulla base delle dispo5i ioni del presente comma”.

Le istituzioni scolastiche continueranno ad assicurare la migliore collaborazione ai fini dei Iavori di detti tavoli, tenendo a riferimento costante l’esigenza che l’arrivo a scuola degli alunni possa essere differito e scaglionato in maniera da evitare assembramenti nelle aree di ingresso e uscita, nonché durante gli spostamenti nelle aree di pertinenza delle scuole, nel rispetto delle ordinarie mansioni di accoglienza e di vigilanza attribuite al personale ausiliario.

L’articolo 51, comma 3, della richiamata Iegge di conversione del decreto-legge “Sostegni bis”, a tali fini e qualora necessario, prevede la possibilità che “esclusivamente agli studenti della scuola secondaria di primo o di secondo grado”, siano erogati servizi aggiuntivi in convenzione con operatori economici esercenti servizio di trasporto di passeggeri su strada, di taxi o di noleggio con conducente.

Relativamente ai trasporti, trova conferma il finanziamento di servizi aggiuntivi programmati per effetto del limite al coefficiente di riempimento dei mezzi. E’ anche prevista - comma 7, lett. b), del richiamato art. 51 - la possibilità di accesso alle risorse destinate, fra gli altri, a “istituti scolastici di ogni ordine e grado che provvedano, previa nomina del mobility manager scolastico .. a predisporre, entro il 31 agosto 2021, un piano degli spostamenti casa-scuola-casa del personale scolastico e degli alunni”, incentrato su “iniziative di mobilità sostenibile, incluse iniziative di piedibus, di car-pooling, di car-sharing, di bike-pooling e di bike-sharing”. Sotto questo profilo, il Ministero dell’istruzione si impegna a porre in essere gli atti applicativi necessari. Gli eventuali piani predisposti dal mobility manager delle istituzioni scolastiche dovranno essere coerenti con le determinazioni assunte nei tavoli prefettizi.

Sempre al fine di uniformare - su base regionale - le azioni di coordinamento nazionaIe,restano operativi:

1) la “Cabina di regia COVID-19” per il coordinamento nazionale, unitamente a Regioni ed Enti locali;

2) il Tavolo nazionale permanente per la sicurezza a scuola di intesa tra Amministrazione centrale e Organizzazioni sindacali, per l’individuazione di misure generali da declinare nei singoli contesti regionali;

3) i Tavoli interistituzionali, regionali o territoriali, funzionanti presso gli Uffici Scolastici Regionali;

4) le Conferenze dei servizi, su iniziativa deII’Ente Locale competente, finalizzate ad analizzare criticità e ad individuare soluzioni operative per le singole istituzioni scolastiche che insistono nellospecifico territorio;

5) ove sviluppati, i raccordi tra gli istituti scolastici e i Dipartimenti di prevenzione delle Aziende sanitarie locali, anche tramite la previsione di uno specifico referente medico per le attività scolastiche.

Formazione e cultura della sicurezza, aggiornamento DVR

Per quanto attiene gli aspetti di promozione della cultura della salute e della sicurezza sul Iavoro, sia pure in condizioni di rischio verosimilmente ridotto in ragione dell’avanzamento della campagna vaccinale, le istituzioni scolastiche vorranno proseguire nella realizzazione di apposite attività di informazione e formazione per il personale (e gli allievi ad esso equiparati in attività laboratoriali), destinando almeno un’ora (fuori dell’orario di lezione o di insegnamento curricolare) alle misure di prevenzione igienico-sanitarie nell’ambito del modulo dedicato ai rischi specifici.

Si raccomanda, altresì, ove non già avvenuto, il puntuale aggiornamento del Documento di valutazione dei rischi e dei rischi da interferenza, nonché della ulteriore documentazione in materia di sicurezza sul Iavoro di competenza del Dirigente scolastico, in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e del Medico competente, previa consultazione del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

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